mercoledì 21 settembre 2016

Biblical icons in the land of Israel.

Jesus and the Samaritan woman icon.

The icon of Jesus meeting with the Samaritan woman in Jacob's well, in the Orthodox church in Samaria- Israel, is one of the most popular icons of the Bible; it shows the lovely reletionship that God wants to build between all women.

In this direction this icon it's also the Good News of God for all the women of the planet; women are welcome in God's Kingdom, they are equal to man and in many ways, they are chosen by God.

This icon it's in a way, the witness of God's love for all women, God's special relation with women's life and spiritual sphere. For God every girl and every woman is worthy of God; He wants to reveal Himself to every woman of the Earth.

The Apostles in the background look surprised of jesus talking with a woman, something unusual in 2000 years ago in a man only Bible study society. With this event God wanted to teach to every man, that also women are worthy of God and times where changing for humanity.

God has included women in His beautyful plan for mankind, and Jesus with this simple act, wants to teach every man and each and everyone of us today, the great call every woman has in the world, in our society and in our churches.






Orthodox churches in the land of Israel

The beauty of orthodox churches in Israel.

One of the most beautyful churchs of the orthodox tradition in Israel, is the church of the Samaritan woman, by the Jacob's  well, in Samaria.

The church it's a wonderful combination of ancient Christians tradition, and modern times christian decoration. The beauty of the church is the modern orthodox decorations, the bright colors and the size of the church, nicely build in a magnificent area, that makes a lot of sense in the story of the Gospel of Jesus and the Ancient Testament, the jewish Torah.





 The Samaritan woman and Jesus icon, at the Jacob's well orthodox church, in Israel.

 Orthodox icons inside the church of the Samaritan woman, at Jacob's well, in Samaria-Israel.



Jesus and the Samaritan woman icon, at Jacob's well orthodox church in Samaria- Israel.



Rilievo della Madre di Dio, nella chiesa Ortodossa al pozzo di Giacobbe, in Israele.









Wonderful frescos in the orthodox church of Jacob's well in Samaria, Israel.











martedì 20 settembre 2016

Icona dell'Apocalisse

Icone Apocalittiche, la Rivelazione di Cristo su tavola.

L'iconografia è l'arte di rappresentare il Divino, che nella tradizione Russo-Ortodossa ha saputo stupire i fedeli Cristiani. Negli anni decine di migliaia di cristiani di questa tradizione, hanno cercato di tenersi in contatto con Dio, in modo visivo, dipingendo delle bellissime icone, usando i fatti descritti nel Vangelo.

Il mondo Russo-Ortodosso resta ancora oggi un punto di riferimento per l'iconografia moderna; mantenendo la tradizione Antica, alcuni sono stati capaci di rappresentare agli occhi dei fedeli moderni, l'icona di uno dei Libri Sacri biblici più sconosciuti nel mondo cristiano; l'Apocalisse.

Per secoli l'icona principale è stata giustamente quella di Gesù Re, della Madre di Dio, di S. Giovanni il Battista e alcuni santi cari ad ogni espressione cristiana. Ma è alquanto raro vedere in Occidente, l'icona dell'Apocalisse, la Rivelazione Finale di Cristo, che con la sua varietà di eventi apocalittici, ha spiegato cio' l'uomo avrebbe sperimentato, alla "Fine dei Tempi".

I Balcani e tutto il blocco Est del mondo, è stato custode nel silenzio della fede Cristiana, nell'unico e vero Dio, Gesù di Nazareth; con l'apertura all'Europa questi paesi sono diventati la ricchezza dell'Europa Cristiana, la testimonianza della fede Ortodossa, che da secoli mantiene viva la Luce del Vangelo, senza corruzione.

La verità finale è che Cristo verrà sulle nubi, dal Cielo, su un cavalo bianco, Lui "il Cavaliere dell'Apocalisse"  che per alcuni è misterioso; verrà con tutti i Suoi Angeli, come promesso nei Vangeli, a calpestare il male per sempre, e Salvare gli innocenti che piangono e gemono su questa Terra, per le azioni malvagie dell'uomo corrotto.

Questa icona Apocalittica, diventa un'immagine del nostro tempo, qualcosa a cui pensare mentre il mondo distrugge la vita umana con i suoi molteplici atti deplorevoli. Questa icona invece, in una piccola tavola, ci ricorda cio' che tutti desiderano conoscere:

Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà;
anche quelli che lo trafissero
e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il
petto.
Sì, Amen!

Io sono l'Alfa e l'Omega, dice il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente!

Gesù ha promesso che ritornerà, per prenderci con Lui e portarci da Dio, dove tutti sognano di andare, dopo la vita precaria su questa Terra. Un'icona in casa, sul desktop, ci ricorda questa verità; non siamo soli, cio' che Dio ha promesso avverrà, se avremo la pazienza di attendere e la fiducia che Dio mantiene la Sua Parola, che è Eterna.

Questa icona è la prima di una serie di icone, che hanno tenuto in vita la speranza della fede Cristiana, in luoghi dove non è stato facile mantenere la fede, di fronte agli eventi storici. Ma nessuna icona oggi ha un senso così vero, come l'icona Apocalittica.

Nella foto: icona Apocalittica di Ekaterina Daineko su www.ikona-skiniya.com



mercoledì 6 aprile 2016

Iconografia moderna e la Madre di Dio.

La Madre di Dio vista attraverso le mani di una giovane donna iconografa.


Anche l'icona di Maria beneficia del rinnovamento che i giovani iconografi di talento portano nell'arte che più di tutto, ha voluto rappresentare la bellezza Divina tra gli uomini. Tra questi le poche ma brave donne iconografe, che spuntano dai laboratori moderni.

Come tutte le forme d'arte, anche l'arte iconografa aveva bisogno di un rinnovamento che la rendesse più attuale, più disponibile, più possibile a tutti; cosa che le nuove generazioni di giovani iconografi sanno trasmettere benissimo. Resa ancora più dolce e più bella dalle mani di una giovane iconografa donna, anche la Madre di Dio è presentata al mondo moderno, con colori ed espressioni rinnovate e addolcite, in tutto il suo contesto artistico iconografico.



La Madre di Dio




Colori ed espressioni di iconografia moderna



La Madre di Dio, iconografia moderna.







Iconografia moderna, l'arte di presentare la bellezza Divina.

L'iconografia moderna e il suo tocco femminile.

L'uomo ha sempre trasmesso bellezza, attraverso varie forme d'arte che nel tempo si sono evolute con l'evoluzione dell'uomo, della società, del pensiero e della creatività umana.

L'arte religiosa o dello Spirito, ha saputo parlare all'uomo con le immagini, i colori, la scultura, la pittura geniale che ha saputo parlare al cuore e alla mente delle persone. Ai nostri tempi con la sperimentazione di diverse forme d'arte, l'iconografia moderna ha superato ogni forma d'arte tradizionale, attraverso la sperimentazioni dei colori e delle diverse tecniche artistiche.

L'arte deve saper parlare agli uomini del "proprio tempo" e per fare questo, deve evolversi uscendo dagli schemi scuri di un tempo che è passato e che non appartiene al futuro della bellezza moderna.
I giovani iconografi sono la risposta più attraente per l'arte iconografica moderna; la ricerca delle nuove forme del volto Divino, la sperimentazione di nuovi colori, che presentano la bellezza di quest'arte in un modo del tutto rinnovato e apprezzabile a tutti.

La Grecia con la sua scuola iconografica internazionale, ha saputo donare al mondo, dei veri artisti iconografici di nuova generazione, assolutamente sublimi. La sperimentazione, la creatività, il rinnovamento del mondo iconografico, è in grado di offrire oggi nel 2016, una vasta collezione di icone e di giovani iconografi capaci di trasmettere "il bello dello Spirito" in modo totalmente innovativo. La facilità di spostamento e di interazione tra le culture, permette ai giovani iconografi di talento, di poter esercitare quest'arte e di farsi conoscere ad un pubblico più vasto, permettendo all'innovazione iconografica moderna, di rendersi disponibile e presente, nella chiesa moderna e nelle nostre case, con molta facilità.



Un'icona moderna rende la nostra casa e le nostre chiese, accessibili alla bellezza innovativa di giovani iconografi che hanno saputo imparare un'arte Antica, ma con la creatività e la sperimentazione che è capace di donare al pubblico, delle icone di grande bellezza.

In Grecia, da sempre meta e fonte di artisti iconografi, l'innovazione dei giovani iconografi moderni, stà sfornando delle vere e proprie opere d'arte, facili da sistemare nelle pareti della nostra casa, trasformando la nostra casa in un luogo di pace, bellezza e rinnovata freschezza spirituale.




Il futuro dell'iconografia è sicuramente nelle mani dei giovani iconografi, tra i quali molte donne di molto talento, che sicuramente cambieranno per sempre l'arte iconografica del Mediterraneo futuro.

Chi ha scelto l'iconografia partendo dalla tradizione greca nella Grecia moderna, non puo' che portare nel mondo iconografico, quel rinnovamento artistico del quale l'iconografia ha bisogno. Bellezza e innovazione, non sono incompatibili con la tradizione....


L'occhio moderno ha bisogno di nuovi colori, nuove forme, innovazione; i giovani iconografi moderni che la Grecia stà proponendo, sono sicuramente di enorme valore artistico. Le donne iconografe sono sicuramente la grande novità iconografica moderna alle quale vale la pena offrire spazio e visibilità. Pur usando il metodo tradizione della tempera da uovo, una tecnica sempre valida, la ricerca moderna dell'iconografia ha saputo esplorare nuovi campi e nuove realtà artistiche, che ben rispecchia  la moderna necessità di arte iconografica.

L'iconografia moderna con il suo rinnovato slancio ad opera di giovani iconografi di fama internazionale, è sicuramente il futuro di un'arte un tempo chiusa in piccole cerchie e quasi inaccessible se non ad un gruppo ristretto. Oggi invece l'iconografia moderna esce dai piccoli luoghi nascosti, per offrire al vasto pubblico, tutta la sua attuale bellezza, rinnovata...

Un volto nuovo, un volto con nuovi colori e nuove sensazioni è il volto Divino che le nuove generazioni di giovani iconografi, propongono all'uomo moderno che cerca il volto di Dio. Una ricerca che sicuramente non delude, con le nuove generazioni di artisti iconografi presenti.

Belle, accessibili, sotto forma di icono o di calendario, ma anche come cartolina o poster, che possono abbellire e arricchire una parete, pronta a ricevere lo slancio innovativo dell'iconografia moderna, che sa parlare all'uomo moderno. Il tocco femminile dona calore e bellezza ai colori e allo sguardo, che solo una donna potrebbe cogliere con la sua sensibilità. Il futuro dell'iconografia è sicuramente donna!






sabato 2 aprile 2016

Maria, la Madre di Dio nell'isola Greca di Patmos

Patmos, l'isola della Rivelazione Divina.

In 2000 anni di storia e di cultura, d'arte e di tradizione, si sono scritti un numero infinito di libri, ma nessuno ha ancora scritto il libro della vita di Maria nell'isola Greca di Patmos, l'isola più sconosciuta tra le isole Dodecaneso.

Maria di Nazareth è stata spinta nell'isola Greca di Patmos, dalla persecuzione dei Cristiani nel Medio Oriente, circa 2000 anni fà, dopo la morte in croce nel calvario, del suo unico figlio Gesù. Alla Sua morte, prima di spirare Gesù ha dato un compito a Sua madre, e un compito al Suo amico e discepolo Giovanni: "figlio ecco tua madre"- "madre ecco tuo figlio".

Con questo compito Divino, S. Giovanni si è dovuto portare ovunque la Madre di Dio, e lei ha dovuto seguire ovunque il discepolo del figlio, su comando del figlio suo. E' quindi inevitabile, anche se questa teoria non ha al momento nessuna conferma, che la Madre di Dio abbia dovuto seguire Giovanni anche a Patmos, l'isola Greca a breve distanza da Israele, dove il Figlio di dio Risorto, ha incontrato Giovanni, Rivelando gli Ultimi fatti riguardanti la Fine del mondo e di tutto. Fatti dei quali Gesù non ha voluto tenere all'oscuro, ne' i futuri cristiani, nè i cristiani di quel tempo.


Nulla ci vieta di pensare che anche Maria fosse presente, anche se non c'è nessun riferimento Biblico, e che anche lei abbia ricevuto "una missione nella missione" prima di lasciare Giovanni, e che dalla Grecia la ha portata in tutta l'Europa, con le sue apparizioni, fino a fermarsi nei Balcani, luogo di Antichi disordini e vie della guerra e dello scontro.

La Bibbia non contiene una sola parola sulla presenza di Maria a Patmos, ma non esiste nemmeno un'evidenza storica della presenza di Maria in Turkia, tanto che la sua fantomatica casa in Turkia, potrebbe essere un'ennesima favola costruita "negli ultimi tempi" dai Turki ottomanni, per appropriarsi ancora una volta, di tutti i luoghi cristiani, in un tentativo di de-giudeizzare e de-cristianizzare tutto il Medio Oriente e i Balcani, come gia' successo nella storia recente.

Sappiamo che in un tentativo di sterminare ebrei e cristiani nei Balcani, per aprire "una strada all'islam", i Turki hanno fatto di tutto per cancellare ogni traccia di ebrei e cristiani in tutto il Medio Oriente, fino alle porte di Trieste. E' solo la storia che si ripete....

Però nessun libro ha detto una parola sulla presenza della Madre di Dio a Patmos, nonostante il suo compito fosse sempre a fianco di S. Giovanni l'evangelista, che però ha reso noto di aver trovato rifugio a Patmos in Grecia, a motivo della Parola di Dio, del Regno di Dio e della testimonianza di Dio. Da Israele S. Giovanni e Maria sono dovuti passare in Siria, Turkia e poi in Grecia, che è la stessa via di fuga dei nostri tempi moderni.



Dove sia vissuta e spirata Maria, non è stato ancora Rivelato, ma possiamo capire il motivo per cui oggi la si puo' rivedere nei Balcani, dopo aver cercato in tutti i modi di parlare agli Europei, che hanno dimenticato le loro radici Cristiane, mettendo in atto un modo di vivere non consone con le radici storiche e civili dell'Occidente civilizzato.

Quello che sappiamo di sicuro è che molto probabilmente Maria, la Madre di Dio è stata a Patmos al seguito di S. Giovanni, così come lo e' stata per tutto il viaggio che l'Evangelista ha compiuto, per fuggire alla persecuzione nel Medio Oriente. Se ci si chiede perchè nessuno abbia voluto spendere un po' di inchiostro sul "soggiorno Greco della Madre di Dio", i motivi possono essere tanti. Uno però è sicuro: " molti hanno sprecato la loro vita, inventando favole e storielle, scrivendo fantascienza e scienza, scrivendo libri sul turismo e sui pellegrinaggi religiosi, ma nessuno si è fermato un attimo, a pensare, a questa donna perseguitata, con l'amico di suo Figlio.

Chi ha pensato a Maria perseguitata, senza lavoro, senza ricchezze e senza marito, che fugge di luogo in luogo, con un figlio che non era nemmeno il suo? Chi si è fermato un attimo, nella sua vita di religioso o di studioso, per Rivelare qualcosa di Maria, che non sia il solito libro? Chi si è fermato un attimo a pensare a Maria, la Madre di Dio in fuga verso la Grecia da Israele, per mettere ancora una volta in salvo la sua vita?



Maria è fuggita per l'ennesima volta in Grecia, ma non era la prima volta che andava via, per salvare la sua vita e quella del Figlio; da Israele è dovuta fuggire in Egitto, da Nazareth è dovuta andare a Betlemme, dall'Egitto si è dovuta fermare e nascondere tra le colline di Nazareth, perchè in Giudea era pericoloso. Poi ha dovuto lasciare anche Israele, e fuggire via per la "via di Damasco" e attraverso la solita Turkia (la stessa di oggi), fuggire a Patmos in Grecia, un'isola sperduta tra le colline, come in Galilea, dove nessuno poteva farle del male.

Secondo il racconto da Patmos di S. Giovanni, è  qui che tra le colline sconosciute dell'isola Greca, lontane "dai tumulti di guerra" e dal'occupazione della terra di Israele, 2 ebrei hanno trovato rifugio, nel silenzio e nella solitudine di un convento ortodosso. Era già presente oppure il Monastero ortodosso di Patmos non era altro che la città che li ha ospitati al loro arrivo? Stiamo forse rivedendo e rivivendo la storia di 2000 anni fa?  Siamo nuovamente al 30 AD?

Se qualcuno avesse dubbi ascoltando i teologi, sui fatti storici scritti nella Bibbia, oggi, alla luce dei fatti, riaprendo la Bibbia, possiamo vedere come in un bel film, proprio la storia di Maria riprendere vita. Seguendo Maria potremo capire non solo la bibbia e riscoprire la veridicità della parola di Dio contenuta nel Vecchio e nel Nuovo Testamento, ma potremo finalmente scrivere un libro, uno sui tanti che sono stati scritti, sulla Madre di Dio che sia quanto mai storicamente, geograficamente, culturalmente, linguisticamente e religiosamente corretto.

 Quando l'uomo inizia a mettere da parte la Storia, ecco che la storia invece, ritorna per farsi viva davanti ai nostri occhi, per evitare di credere che ormai non c'era più nulla di nuovo da dire, nella nostra vita. A chi nega la Storia, la storia si ripropone nella sua creda realtà, per farci capire che siamo solo degli sciocchi creduloni, che credevano di sapere tutto della storia.

La cruda e amara realtà viene a bussare alle nostre porte, riportando la verità nelle nostre case, la stessa che ha bussato alla porta di Maria 2000 anni fà, quando i Romani occupavano la terra altrui, quella di Israele, e di tutto il Medio Oriente. Occupanti e occupati, Maria ci direbbe la stessa storia che oggi ripete nella vita dei cristiani perseguitati. La storia si ripete e si rende viva per riportare tutti alla verità storica di Gesù di Nazareth, il Figlio di Dio, che sotto occupazione non ha fatto altro che il Suo dovere di Figlio, senza mai disperare, sapendo che la via dei malvagi e la Via dei credenti, è sempre separata e porta alla Salvezza di chi crede nel Figlio Unigenito di Dio.



Chi crede come Maria, ha sempre la Via davanti a sè, aperta alla salvezza, in luoghi dove il malvagio non ha il permesso di arrivare. Luoghi meravigliosi dove la vita continua serena lontano dai venti di guerra e dalle opere malvagie dei persecutori...Chi potrebbe più mettere in dubbio che i fatti raccontati nella Bibbia, sono proprio veri? Chi avrebbe mai detto che 2000 anni la barbara crocifissione di Gesù, si sarebbero ripresentati i crocifissori? Chi avrebbe mai scritto oggi la storia della Bibbia, in un modo più chiaro?

Oggi con la Bibbia in mano, possiamo rivedere la veridicità Biblica della vita di Maria, il libro che nessuno vorrebbe scrivere, perchè l'uomo ha perso la Via della Verità dei fatti e il coraggio di scrivere davvero, cosa è successo attorno a noi.




end